non è presentabile.
non c'è squalifica... non lo puoi iscrivere. questo è valido per i cani nati dopo il 13 maggio 2011
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non capisco questo accanimento....vorrà dire che le razze da caccia scompariranno dai ring....diminuiranno le iscrizioni alle expo,diminuiranno le iscrizioni all'enci...meno soldi e l'enci riammetterà le razze da caccia con la coda tagliata e il problema si risolve,a mio modo di vedere la soluzione migliore è lasciarli cuocere nel loro brodo
arri questa è politica pura, la martini sta ottenendo quello che vuole senza colpo ferire e tutti li a guardare..... e sospetto anche la connivenza dell'enci.
su quanto dichiarato dall'enci , sono già contrari l' amvi (veterinari) e la lav quindi se ci pescano con un cane cudomizzzato dopo il 13/05/2011 non lo so mica come va a finire
credo che io e te parliamo 2 lingue diverse....la coda se te la devi far tagliare lo fai con la connivenza del veterinario che dichiara che il cane aveva una ferita che avrebbe potuto portare a necrosi(indimostrabile il contrario e qualsiasi veterinario per 50 euro te lo fà).il problema è solo degli allevatori che la devono far tagliare a una cucciolata e a quel punto nessun veterinario rischi....ma se gli allevatori smettessero di pagare la tessera soci e smettessero d'iscrivere i cani l'enci fà dietrofront non ti preoccupare!
la Martini ha vita breve come la branbilla che come vedi sono mesi non compare più in tv perchè ha già finito il suo momento di celebrità
io sono dell'idea che anche questa come tutte le leggi va interpretata, ora se viene emessa una nota che esclude il cane da caccia in quanto cane da lavoro e comunque ad uso venatorio, non vedo perchè farsi tanti film...........
per quanto riguarda la non accettazione di cane a cui sia stato fatto il taglio della coda, credo che in conseguenza della prima nota decada anche quest'altra prescrizione in quanto se mi permetti il taglio della coda al mio cane in quanto da caccia, altrettanto lo stesso cane potrà vantare diritto di esibizione.................io la vedo così .
sicuramente da cacciatore mi verrebbe da pensarla come altri utenti , ovvero che comunque non è giusto ma conviene attendere ancora, ed in mancanza di ulteriori chiarimenti da parte dei legislatori, eviterei di invitare , o semplicemente indirizzare gli altri utenti su come fare per trasgredire le leggi anzi inviterei tutti a rileggere il nostro regolamento , in particolare l'art .8. :bene
COME VOLEVASI DIMOSTRARE ::: E' INIZIATA LA GUERRA
CAUDOTOMIA, LE CIRCOLARI SONO “PRIVE DI EFFICACIA”
15-06-2011 14:03
LAV, ENPA e Lega del Cane richiamano l'ENCI, "ad attenersi esclusivamente alla normativa vigente in materia di caudotomia". Ciò in virtù delle sue "attività di rilevanza pubblica", ma soprattutto della "efficacia prioritaria" della normativa nazionale ed internazionale ratificata "su qualunque altro atto di natura subordinata, ivi comprese eventuali note ministeriali difformi dai contenuti normativi vigenti".
La lettera firmata il 13 giugno dai Presidenti Felicetti, Rocchi e Rossi fa seguito alla precisazione comparsa sul sito dell'Ente Nazionale di Cinofilia Italiana l'8 giugno scorso, con la quale il Presidente Francesco Balducci confermava di attenersi alle indicazioni tecniche del Ministro Ferruccio Fazio sulle eccezioni possibili al divieto di caudotomia e alle precisazioni della Direzione Generale di Sanità Animale sulla decorrenza del divieto di commercializzazione ed esposizione di cani sottoposti ad amputazione della coda.
Le tre Associazioni protezionistiche, richiamando il TAR del Lazio secondo il quale "le circolari interpretative sono prive di efficacia vincolante", considerano ininfluenti- tanto le indicazioni del Ministro che le successive precisazioni della DGSA - ai fini dell'applicazione del divieto "in termini generali e senza alcun tipo di eccezione" di eseguire interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane o non finalizzati a scopi curativi, "nonché la vendita, la commercializzazione e l'esposizione di cani sottoposti a tali interventi chirurgici".
La nota della DGSA, nella parte in cui introduce arbitrariamente limiti temporali ai divieti attualmente cogenti, non previsti ne dall'Ordinanza 22 marzo 2011 nè dalle norme nazionali ed internazionali " può considerarsi un ‘tamquam non esset' - si legge nella lettera- ovvero certamente inidonea a legittimare condotte altrimenti vietate e sanzionate".
Ricordando infine il parere scientifico del Centro di Referenza Nazionale sul Benessere Animale e l'articolo 544 ter del Codice Penale (Maltrattamento di animali), LAV, ENPA e Lega del Cane " si riservano di coinvolgere in caso di violazione della normativa vigente e anche ai sensi dell'articolo 6 della predetta Ordinanza, le competenti Autorità giudiziarie".
https://w*w.anmvioggi.it/12751/15-06-...cacia%E2%80%9D
e per concludere la giornata ___
News Cani
Ceccacci Rubino: pronto il Testo Unico del Governo su animali d'affezione
mercoledì 15 giugno 2011
Il Testo Unico “nuove norme in materia di animali d’affezione e di prevenzione del randagismo” ormai è pronto per approdare nell’Aula di Montecitorio ed è largamente condiviso da tutte le forze politiche. Lo dichiara in una nota l'onorevole del Pdl Fiorella Ceccacci Rubino, portavoce del Gruppo Parlamentare Diritti degli Animali Pdl, in occasione della presentazione al Ministero della Salute delle attività realizzate nell'ultimo anno dalla Task Force per la tutela degli animali d'affezione.
“Il nostro auspicio – spiega la Ceccacci Rubino - è che venga approvato in tempi brevi anche al Senato”. L'esponente del Pdl ha espresso soddisfazione per il sostegno dimostrato dal Sottosegretario Francesca Martini al testo “che recepisce molte delle Ordinanze da lei emanate, da quando ha assunto l’incarico al ministero della salute, per migliorare l’azione di contrasto degli abbandoni e dei comportamenti irresponsabili di molti possessori di cani e per combattere la criminalità diffusa anche nei canili e negli allevamenti. Il Testo Unico in procinto di approdare in Aula – conclude l’On.le Ceccacci Rubino - è fortemente voluto da tutte le associazioni animaliste e dall’intera opinione pubblica che non è più disposta a tollerare maltrattamenti ai nostri amici a quattro zampe”.
(Agenparl)
https://w*w.bighunter.it/Cani/Archivi...1/Default.aspx
è quel famoso ddl in comm aff sociali che stravolge trasporto e autorizzazioni per i box oltre a ttto il resto...insomma le 40 regole talebane della Martini.
è un DDL che la sen Amati sta promuovendo e credo sia il tema dell'incontro in cui partecipa balducci e su cui anmvi e ass animaliste convergono come punto di chiusura della loro legislazione:
-ovvero 189/04 sequestri incasso sanzionie e animali
-201 trasporto animali sequestri e mantenimento + sanzioni
- con coda e orecchie di contorno :-)
- se ci unite strutture faraoniche per poter essere autorizzati e relative megasanzioni
se va in porto sarà meglio cambiare stato
vi aggiungo anche questa tanto per delineare il pensiero
Roma 13 giugno 2011
Francesco Balducci
Presidente
Ente Nazionale Cinofilia Italiana
Viale Corsica 20 - 20137 Milano
p.c.
-On. Saverio Romano
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
Via XX Settembre 20 – 00187 Roma
-On. Ferruccio Fazio
Ministro della Salute
Lungotevere Ripa 1 – 00153 Roma
-On. Francesca Martini
Sottosegretario alla Salute
Lungotevere Ripa 1 – 00153 Roma
-Dott.ssa Gaetana Ferri
Direttore Generale Sanità animale e farmaco veterinario
Ministero della SaluteVia Ribotta 5 – 00144 Roma
OGGETTO: APPLICAZIONE DELL’ORDINANZA MINISTERO DELLA SALUTE DEL 22 MARZO 2011 E RATIFICA SENZA RISERVE DELLA CONVENZIONE EUROPEA PER LA PROTEZIONE DEGLI ANIMALI DA COMPAGNIA/LEGGE 201 DEL 2010 - DIVIETO GENERALE DI INTERVENTI CHIRURGICI SUI CANI E RELATIVO DIVIETO DI VENDITA, COMMERCIALIZZAZIONE ED ESPOSIZIONE.
I sottoscritti Gianluca Felicetti, in qualità di Presidente e legale rappresentante della LAV, Lega Anti Vivisezione, Carla Rocchi, in qualità di Presidente e legale rappresentante dell’ENPA, Ente nazionale protezione animali, Laura Rossi, in qualità di Presidente e legale rappresentante della Lega Nazionale per la Difesa del Canepremesso che
in data 22 marzo 2011 veniva emanata l’Ordinanza del Ministero della Salute ‘Differimento del termine di efficacia e modificazioni, dell'ordinanza del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali 3 marzo 2009’ concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani, pubblicata nella GU n. 110 del 13-5-2011;
l’Ordinanza in questione fonda i suoi contenuti, tra le altre norme, su:
la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia,
approvata a Strasburgo il 13 novembre 1987, firmata dall'Italia;
la legge 4 novembre 2010, n. 201, recante ratifica ed esecuzione della Convenzione Europea per la protezione degli animali da compagnia, approvata a Strasburgo il 13 novembre 1987;
la legge 14 agosto 1991, n. 281, concernente «Legge quadro in materia di
animali d'affezione e prevenzione del randagismo»;
nonchè sugli articoli 544-ter, 650 e 727 del codice penale;
nello specifico, si rileva come la Convenzione citata, integralmente ratificata e senza riserve con legge n 201 del 2010 disponga all’ art. 10 ‘Interventi chirurgici’ che
1. Gli interventi chirurgici destinati a modificare l’aspetto di un animale da
compagnia, o finalizzati ad altri scopi non curativi debbono essere vietati, in
particolare:
a) il taglio della coda;
b) il taglio delle orecchie (…);
In ossequio alla Convenzione citata, l’Ordinanza ministeriale in esame, dispone all’articolo 1 lettera b) che all'articolo 2, comma 1 due importanti divieti generali ovvero:
«d) gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane o
non finalizzati a scopi curativi in conformita' all'art. 10 della Convenzione
Europea per la protezione degli animali da compagnia, ratificata con la legge 4
novembre 2010, n. 201;»;
e) è vietata la vendita e la commercializzazione e l’esposizione di cani sottoposti agli interventi chirurgici di cui alla lettera d) ;
In sintesi ed in termini generali, in base all’Ordinanza in questione ed alle norme nazionali richiamate, sono vietati in termini generali e senza alcun tipo di eccezione gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane o non finalizzati a scopi curativi, nonché la vendita, la commercializzazione e l’esposizione di cani sottoposti a tali interventi chirurgici;
L’Ordinanza citata nel recepire un divieto già cogente in base alla legge di ratifica n 201 del 2010 della Convenzione internazione sulla protezione degli animali da compagnia, richiama inoltre la violazione dell’art 544 ter c.p. che testualmente dispone
che ‘‘Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma
deriva la morte dell'animale.’’
La Federazione nazionale degli Ordini veterinari Italiani e la Federazione Europea
dei veterinari condannano i tagli di code e orecchie dei cani, in ossequio alla
Convenzione europea e lo stesso Centro di Referenza Nazionale sul Benessere Animale del Ministero della Salute con proprio parere tecnico scientifico ufficiale ha chiarito recentemente i gravi danni alla salute degli animali che comporta il taglio della coda sostenendo che ‘l'amputazione preventiva della coda per scopi non terapeutici sia da bandire come previsto dalla Convenzione Europea per la Protezione degli Animali da Compagnia’
nello specifico si legge nel parere che il taglio della coda ‘è un'amputazione che comporta il taglio che schiaccia la pelle, muscoli, nervi, tendini ed osso e cartilagine:
Causa il dolore acuto ai cuccioli ed si suppone in grado di causare dolore a
lungo termine dovuto all'attività patologica del nervo come conseguenza del
danno tissutale e sviluppo di neuroma;
I Cani neonati, come con altri giovani mammiferi, sono probabilmente molto
sensibili al dolore e comunque più intensamente degli adulti
Muscoli importanti della regione pelvica e perineale del cane continuano sulla coda e si attaccano alle vertebre della coda. Vi è evidenza che il taglio della coda indebolisce i muscoli in questione nella defecazione e nel mantenimento della resistenza del diaframma pelvico, conducendo al rischio aumentato di incontinenza fecale, di ernia perineale e di incontinenza urinaria nelle femmine
La rimozione della coda priva il cane di mezzi importanti di espressione delle
relative intenzioni ed emozioni e può condurre a malintesi sia con l'uomo che
altri cani. Il dolore e l'afflizione causati dall'amputazione della coda possono
anche compromettere il processo di socializzazione nei cuccioli
La rimozione della coda del cane può ridurre la resistenza del posteriore e
compromettere il relativi equilibrio e agilità
Le lesioni della coda sono relativamente rare (per esempio, 4 per 10.000 cani trattati in cliniche) e la prova non indica che i cani con coda mozza abbiano un rischio aumentato di ferita della coda. Non è accettabile amputare la coda di un gran numero di cuccioli per evitare un piccolo numero di lesioni possibili della coda in cani adulti, specialmente se la maggior parte di quelle lesioni possono essere trattate da ambulatori di pronto soccorso;
l’articolo 6 della predetta Ordinanza dispone infine che ‘1. Le violazioni delle disposizioni della presente ordinanza sono sanzionate dalle competenti Autorita' secondo le disposizioni in vigore.’;
l’articolo 117 della Costituzione stabilisce che La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali. Dunque efficacia prioritaria è data alla normativa nazionale ed internazionale ratificata ed eseguita in Italia con atto legislativo, per cui i divieti imposti dal combinato disposto delle leggi n. 201 del 2010 e n.189 del 2004 (art 544 ter c.p.) prevalgono su qualunque altro atto di natura subordinata,ivi comprese eventuali note ministeriali difformi dai contenuti normativi vigenti;
In conformità a quanto sin’ora esposto, si segnala che la ‘Nota di chiarimento’ a firma della d.ssa Gaetana Ferri, Direttore Generale Sanità Animale e Farmaco Veterinario del Ministero della Salute datata 18 maggio 2011 nella parte in cui introduce arbitrariamente limiti temporali ai divieti attualmente cogenti, non previsti ne dall’Ordinanza in esame, ne dalle norme nazionali ed internazionali ivi richiamate, può considerarsi un ‘tamquam non esset’ ovvero certamente inidonea a legittimare condotte altrimenti vietate e sanzionate dalle norme nazionali vigenti, come confermato dal TAR Piemonte sezione I 11 maggio 2009 n 1413 e TAR. Lombardia sezione I 23 gennaio 2008 n 126 secondo cui ‘le circolari interpretative sono prive di efficacia vincolante’;
Considerato che
L’Ente in indirizzo, ai sensi dell’articolo 1 del proprio Statuto è sottoposto alla vigilanza del Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, di seguito denominato Ministero, con D. L. del Capo Provvisorio dello Stato del 23 dicembre 1947 n. 1665;
In base alle disposizioni generali del Regolamento di attuazione è previsto che l’ENCI persegue le finalità indicate dallo Statuto ed esercita anche attività a rilevanza pubblica, quale la tenuta dei libri genealogici, in base a previsioni normative e/o provvedimenti amministrativi. Svolge inoltre gli altri compiti attribuitigli dallo Stato. (…) L’ENCI, compatibilmente con la normativa vigente, conforma le proprie attività agli indirizzi e ai regolamenti della Federazione Cinologica Internazionale (FCI)(…);
L’Enci con nota dal titolo ‘Chiarimenti sulla caudotomia’ pubblicata l’ 8 giugno 2011 ENCI news: Chiarimenti sulla caudotomia a firma del Presidente Francesco Balducci, in relazione a quanto premesso sulle evoluzioni normative in merito alla caudotomia dichiara testualmente che ‘ Si informa che, per quanto concerne l’amputazione dell’appendice caudale, vengono confermate le indicazioni tecniche emanate dal Ministro della Salute, prof. Ferruccio Fazio, in data 21.03.2011 relative alla corretta applicazione della legge 201/2010 di ratifica della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia che entrerà in vigore il 01.11.11. Con riferimento all’Ordinanza del 13.05.11 si ricorda il rispetto delle disposizioni emanate dal Ministero della Salute, con nota di chiarimento del 19.05.11, relative alle Esposizioni’;
Come ribadito in premessa, si ritiene che la nota ministeriale richiamata dall’Ente sia inefficace, nella parte in cui introduce fattispecie non previste dalla normativa nazionale sia legislative che amministrativa;
Per tale motivo si ritiene che allo stato sia perfettamente cogente il relativo divieto generale espresso dall’Ordinanza : la vendita e la commercializzazione e l’esposizione di
cani sottoposti agli interventi chirurgici di cui alla lettera d
Tutto ciò premesso e considerato,
le Scriventi formalmente invitano l’Ente in indirizzo, anche considerate le sue attività di rilevanza pubblica, ad attenersi esclusivamente alla normativa vigente in materia di caudotomia,e in particolare all’univoco dettato normativo che ne dispone il generale divieto, anche in relazione ad attività di commercializzazione ed esposizione, confermato dalla Convenzione
Europea sulla Protezione degli Animali da Compagnia, dalla relativa legge nazionale di ratifican. 201 del 2010, dalla legge n.189 del 2004 e dall’Ordinanza ministeriale richiamata in epigrafe.
Si precisa che le Scriventi Associazioni si riservano di coinvolgere in caso di violazione della normativa vigente e anche ai sensi dell’articolo 6 della predetta Ordinanza, le competenti Autorità giudiziarie.
Gianluca Felicetti
Presidente LAV
Carla Rocchi
Presidente ENPA
Laura Rossi
Presidente Lega Difesa del Cane
(tratto da https://w*w.anmvioggi.it/files/LA%20L...20BALDUCCI.pdf)